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Tatiana Trouvé

I cento titoli in 36 524 giorni (The hundred titles in 36,524 days)

November 22, 2013–January 4, 2014
Rome

Installation view, photo by Matteo D'Eletto

Installation view, photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Installation view Photo by Matteo D'Eletto

Works Exhibited

Tatiana Trouvé, I tempi doppi, 2013 Copper, paint, bronze, and light bulb, 42 ⅛ × 71 ⅝ × 27 ⅝ inches (107 × 182 × 70 cm)Photo by Laurent Edeline

Tatiana Trouvé, I tempi doppi, 2013

Copper, paint, bronze, and light bulb, 42 ⅛ × 71 ⅝ × 27 ⅝ inches (107 × 182 × 70 cm)
Photo by Laurent Edeline

About

In my view the rational and irrational, the mind and senses, always mingle. What I like is to let them slip one into the other, and be complementary rather than opposite.
—Tatiana Trouvé

Gagosian Rome is pleased to present Tatiana Trouvé's first exhibition in Rome.

Announced with a sealed and folded stained handwritten note, Trouvé's exhibition makes time its primary material, from the title that evolves over the years and days of a century to sculptural situations alluding to states of constitutive and deconstitutive transformation.

In disquieting, entropic mis-en-scenes, Trouvé limns the boundaries between the mental and physical where material space and form converge with immaterial time and memory. Her situations combine intricate scenographic drawings, sculptures both linear and three-dimensional, and spaces that hint at invisible dimensions. Whether found or created, Trouve's "environmental dramas" are melancholy yet highly charged, palimpsests containing echoes of other lived spaces and realities, which oscillate between the real, the imaginary and the phantasmic.

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Per me il razionale e l'irrazionale, la mente e i sensi sono sempre connessi. Mi piace lasciarli scivolare l'uno nell'altro, e che siano complementari piuttosto che opposti.
—Tatiana Trouvé

Gagosian Gallery è lieta di presentare la prima mostra di Tatiana Trouvé a Roma.

Annunciata con un invito sigillato e scritto di proprio pugno, la mostra di Tatiana Trouvé fa del tempo la sua materia prima: dal titolo che enumera i giorni di un secolo a situazioni scultoree che alludono agli stadi di una trasformazione costruttiva e decostruttiva.

In inquietanti e distopiche mis-en-scenes, Trouvé delinea i confini tra il fisico e il mentale, dove lo spazio materico e la forma convergono con il tempo immateriale e la memoria. Le sue installazioni associano complessi disegni scenografici, sculture lineari e tridimensionali, e spazi che accennano a dimensioni invisibili. Che siano casuali o creati, i “drammi ambientali” di Trouvé, malinconici eppure estremamente intensi, riecheggiano altri spazi e realtà vissute, oscillando tra il reale, l’immaginario e l’illusorio.

Nella mostra di Roma Trouvé destabilizza un preciso progetto tecnico con l’accidentale, alludendo ad un misticismo quasi sciamanico, come suggerisce il titolo dell’opera Il Guardiano (2013), che vigila sulla mostra quale sentinella assente di un segreto nascosto nel muro.

Strutture bidimensionali, sia reali che immaginarie, emergono minacciosamente da elaborati disegni in grafite su fondi scuri sbiancati. In queste vorticose immagini chimeriche, oggetti familiari e i loro ambienti si trasformano in misteriose meta-realtà. Gli opposti abbondano, come ne I tempi doppi, sculture in rame e bronzo patinato, che si stagliano nello spazio, alle cui estremità appaiono due lampadine, una illuminata e l’altra spenta. La mostra si conclude con Refoldings, fusioni in bronzo, cemento e cera, vivacemente colorate attraverso complessi processi di ossidazione, per emulare gli imballaggi dismessi di cui rappresentano i calchi.

Tatiana Trouvé è nata a Cosenza, Italia, nel 1968, e vive e lavora a Parigi. Le sue opere sono state incluse in collezioni pubbliche: Georges Pompidou, Parigi; Musée d'Art Moderne de la Ville de Parigi; Kunsthaus Graz, Austria; e il Kunstverein Hamburg, Germania. Tra le più importanti mostre museali si annoverano: “Double Bind,” Palais de Tokyo, Parigi (2007); “4 between 3 and 2,” Centre Georges Pompidou, Parigi (2008); “A Stay Between Enclosure and Space,” Migros Museum, Zurigo (2009–10); e “Il Grande Ritratto,” Kunsthaus Graz, Austria (2010). Una retrospettiva “I Tempi Doppi” aprirà al Kunstmuseum Bonn, Germania, dal 29 gennaio al 4 maggio 2014.

Si prega di partecipare alla conversazione con Gagosian Gallery su Twitter (@GagosianRome) e su Instagram (@gagosiangallery) tramite l'hashtag #TatianaTrouve.